Rigma SRL – automazioni industriali

Il compensatore

Non così per me: o si chiude o si accelera, mi dissi. E decisi di accelerare: nel febbraio 1982 la nostra nuova sede era pronta. Nel frattempo avevamo continuato a fare ciò che sapevamo fare (e anche molto bene), produrre particolari e pezzi per gli impianti altrui. In più (la necessità  aguzza l’ingegno) accettavamo, in quella situazione di gravissima crisi, anche lavori di carpenteria in genere: tutto pur di continuare, per avere il tempo di concederci una seconda chance.

Veniamo premiati in quello stesso anno, il 1982: l’idea ha tutte le caratteristiche del colpo di genio, tanto è semplice e apparentemente banale. La nostra svolta, la svolta di Rigma, che imprime finalmente all’azienda l’energia necessaria per decollare, si chiama Compensatore. Immaginate una linea di produzione (della ceramica, ma anche di un qualsiasi altro prodotto). Immaginate che una delle macchine in linea vada in panne, anche per poco, anche solo per qualche minuto, mentre le macchine alle sue spalle continuano a sfornare prodotto, e a spingere. A questo punto avete solo due soluzioni, entrambi perdenti: o fermate la linea (con la perdita relativa al tempo di arresto e di riavvio), o sopportate uno scarto elevatissimo, quello del materiale che la linea continuerà  a sospingere, rovinandolo, contro la macchina in panne.

compensatore

Ma a me capitò la fortuna di puntare su una terza soluzione, quella vincente: frapporre tra le due macchine un’altra macchina, il compensatore, appunto, che ha il compito di far fare al prodotto (in caso di necessità ) un percorso alternativo più lungo, e di accumularsi ordinatamente in uno spazio aggiuntivo, una specie di zona franca, consentendo così l’intervento sulla macchina in panne senza rendere necessario il blocco della linea ed evitando lo spreco di materiale rovinato: col compensatore, Rigma decolla. Fatevi un giro nelle fabbriche di ceramica di Sassuolo, e provate a verificare voi stessi, parlando coi responsabili di produzione, e scoprirete che ancora oggi, a più di vent’anni di distanza, il compensatore è Rigma.

Grazie al compensatore Rigma scopre la sua vocazione…

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